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martedì 22 novembre 2011

I tablet cambiano l'esperienza di navigazione

Con i tablet i libri e gli articoli di approfondimento rinascono a nuova vita mentre gli smartphone si dovranno ritagliare un ruolo di puro device applicativo o di servizio in cui il contenuto è minimo. Da La Stampa.



Mentre il Kindle Fire di Amazon fa tanto parlare di sé nei giorni del suo rilascio negli Usa, viene resa nota una ricerca che fa comprendere come i tablet stiano cambiando la fruizione dei contenuti web.

Ooyala, fornitore di servizi video per molti fornitori di contenuti americani, ha realizzato una ricerca incrociando i dati legati alla visualizzazione dei video di una considerevole base di 100 milioni di utenti unici al mese in più di cento paesi.

La sintesi della ricerca sostiene che chi utilizza un tablet vede circa il 30% in più di minuti video rispetto a un utilizzatore di Pc. In particolare, a ogni minuto di filmato visto su Pc corrisponde un minuto e 17 secondi visto su tablet e il totale dei video conclusi su tablet supera del 30% quello dei corrispondenti visualizzati su Pc.

Equivalentemente, i filmati più lunghi si preferisce vederli su tablet, da dispositivi collegati alla Tv o da console di gioco, relegando a Pc, laptop e smartphone la visione di quelli più corti. I video di almeno dieci minuti sono visti dal 30% del campione su smartphone, dal 42% su tablet e dal 75% su dispositivi collegati alla Tv e tramite console di gioco. Il 20% degli utenti “mobili” infine arriva almeno a tre quarti del video mentre il 18% degli utilizzatori di Pc supera questa soglia.

giovedì 3 novembre 2011

Ubuntu all'assalto di smartphone e tablet

Nel 2014 arriverà la versione del sistema operativo basato su Linux anche per i tablet, gli smartphone e le connect-tv. Il concorrente principale sarà Android, ma anche iOs potrebbe risentire del nuovo arrivato. Da La Repubblica.


L'annuncio e la data completa ancora non ci sono, l'anno sì: nel 2014, probabilmente in aprile, Ubuntu arriverà sugli smartphone, sui tablet e sulle connected-Tv. Mark Shuttleworth, fondatore di Canonical, il nome dietro Ubuntu, ha anticipato in un'intervista che il sempre più popolare sistema operativo gratuito basato su Linux è pronto per il salto dai desktop/laptop ai dispositivi post-pc. Lo scontro diretto sarà con Android, la piattaforma di Google.

Shuttleworth ha sempre parlato di Ubuntu come un "Linux per gli esseri umani". Utenti non tecnici, abituati ad ambienti fatti di finestre, frecce e oggetti da cliccare. Nel mondo sono già oltre 20 milioni, con il sistema operativo giunto alla versione 11.10, con un'interfaccia ormai molto raffinata e perfettamente utilizzabile anche da chi non si è mai spostato da Windows Xp. E la versione post-pc riprenderà certamente l'estetica di "Unity", l'interfaccia grafica dell'ultima versione di Ubuntu, impostata come un ambiente moderno e touch, molto lontana dal "vecchio" Linux.

domenica 30 ottobre 2011

A cosa servono i tablet?

Uno studio condotto in USA ha svelato che il tablet viene utilizzato per la navigazione web, la gestione delle email e, in maniera massiccia, per la lettura delle notizie. Da NOTEBOOK Italia.


Non è un mistero che le vendite dei tablet stanno registrando sempre nuovi massimi. L’avvento delle tavolette digitali che, per certi versi ha messo in difficoltà il settore dei netbook, sembra non essere affatto un fenomeno transitorio e temporaneo. Chiarito questo aspetto, potrebbe essere interessante comprendere anche come i tablet vengano utilizzati più di frequente. Qualche giorno fa, uno studio USA ha evidenziato che gli utenti utilizzano il tablet prevalentemente davanti alla televisione.

Oggi arrivano i risultati di una seconda indagine condotta negli Stati Uniti che dimostra come l’uso dei tablet favorisca la lettura delle notizie, molto più, ad esempio, di quanto non accada utilizzando un comune sistema desktop. A pensarci bene, la notizia non stupisce più di tanto considerando che, negli Stati Uniti, leggere un quotidiano online o abbonarsi alla sua versione digitale, è una consuetudine piuttosto radicata. Qui, in Italia, probabilmente il discorso è diverso.

Non è un caso se i maggiori magazine e testate americane non solo offrano le proprie versioni digitali, ma propongano anche particolari sconti ed incentivi per chi acquista un tablet sul quale è possibile leggere qualunque notizia pubblicata. Lo studio ha preso come riferimento un campione di 1.159 utenti di tablet in un periodo compreso tra l’estate e l’autunno. L’indagine ha rivelato che l’11% degli americani possiede un tablet e che il 77% lo usa ogni giorno, in media per circa 95 minuti. Il dato importante riguarda il 53% degli utenti che legge notizie sul tablet (si tratta della terza attività più popolare, dopo la navigazione web e l’invio/ricezione di email). Come vi avevamo anticipato, emerge che la maggior parte degli utenti legge molte più notizie da quando possiede un tablet.

giovedì 27 ottobre 2011

I tablet superano i netbook e conquistano l'ufficio

Il mercato delle tavolette cresce a tre cifre (+347%) e 9 aziende su 10 le adotteranno insieme ai telefonini. Il successo dei tablet deriva dalll'elevata portabilità con una buona capacità di visualizzazione e potenza di calcolo, ma soprattutto dall'essere sempre always on, sempre disponibili e con tempi di accensione pressoché istantanei. Da Wired.it


Dopo lo smartphone, nel mercato business fanno il loro ingresso i New Tablet, definizione che racchiude le tavolette di nuova generazione come l'iPad, il Galaxy Tab o il Motorola Xoom e li distingue dai portatili con funzione touch screen che non hanno mai avuto successo.

Nonostante il ICT italiano segni l'1,7% in meno nel primo semestre del 2011 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, i nuovi device crescono del 347% nella prima metà di quest’anno. Una crescita imponente, che rispecchia come nove aziende su dieci stanno affiancando all'iPhone o al BlackBerry la tavoletta magica.

Un trend che non deve stupire visto che rispecchia l'attuale mercato dei device portatili. Secondo comScore, s martphone e tablet oggi raggiungono quasi il 5% del traffico digitale complessivo di Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito, e continuano a crescere a discapito del classico computer. I bit insomma hanno preso un'altra strada.

Come emerge da una ricerca dell' Osservatorio New Tablet & Business Application del Politecnico di Milano, quasi 3 CIO ( Chief Information Officer, i manager che gestiscono l'ICT nelle imprese) italiani su 4 hanno già introdotto o stanno introducendo i dispositivi nella propria organizzazione: il 47% li ha già adottati e il 27% lo farà nel futuro. I dirigenti invece li hanno già (55%) o li avranno in futuro (38%) mentre il personale addetto alle vendite è più indietro: solo il 17% già li usa mentre il 74% li riceverà nel prossimo futuro.

mercoledì 26 ottobre 2011

Chi guida il mercato dei Tablet?

Android vale un quarto del mercato tablet, ma l'iPad domina incontrastata, anche nelle aziende. Da Il Sole 24 Ore.



Il sistema operativo mobile di Google cresce, quello di Apple perde leggermente terreno: la rivalità fra i due giganti hi-tech californiani nei tablet si potrebbe, dati di market share relativi al terzo trimestre alla mano, sintetizzare superficialmente così.

Più nel dettaglio, i dati sono quelli resi noti nelle scorse ore da Strategy Analitics, Android vanterebbe oggi una quota di venduto su scala globale pari al 27% (per un totale di 4,5 milioni di unità) con un incremento del 2,3% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno mentre l'iPad della Mela si assesterebbe oggi al 67% (in virtù degli 11,1 milioni di pezzi venduti dalla casa di Cupertino) rispetto al 96% di share esibita lo scorso ottobre.


Quello che è in bilico, secondo Strategy Analytics, è invece il futuro predominio di Samsung nell'ambito dell'universo Android: l'ingresso in scena di Amazon con il suo Kindle Fire (in vendita a 199 dollari) potrebbe infatti cambiare i rapporti di forza oggi consolidati e premiare il gigante dell'e-commerce se questo riuscirà come previsto dagli analisti 15 milioni di unità entro il 2013.

Dagli analisti sono quindi arrivate due conferme: i Galaxy Tab di Samsung, accreditati di una quota complessiva di mercato del 9%, sono di gran lunga i tablet Android più venduti mentre la tavoletta di Apple monopolizza o quasi la domanda dell'utenza aziendale. A rompere nel 2012 gli equilibri (per altro ampiamente preventivati) di questo settore, ed a favore della piattaforma di Google, potrebbe essere l'avvento di Android 4.0 "Ice Cream Sandwich", che potrebbe convincere numerosi utenti a preferire i dispositivi e le apps del mondo androide sfruttando la propria natura di piattaforma universale per tablet e smartphone.

domenica 16 ottobre 2011

Pc al mattino, tablet la sera e smartphone di giorno

Una indagine di ComScore sulla frequenza e la modalità con cui si utilizzano i dispositivi di accesso alla Rete – Un quadro articolato che, secondo l’ Ejo dovrebbe convincere le aziende editoriali a diversificare i modelli di offerta dei contenuti sui tre canali. Da lsdi.


Una ricerca effettuata recentemente da ComScore ha delineato la frequenza e la modalità con cui si utilizzano negli Stati Uniti i dispositivi di accesso alla Rete, computer, tablet e smartphone. Si tratta di dati essenziali per l’ elaborazione delle strategie delle aziende editoriali, obbligate a diversificare i modelli di offerta dei contenuti sui diversi canali.

Come racconta Piero Macrì sull’ Osservatorio europeo di giornalismo, la ricerca ha rilevato sostanzialmente queste modalità:
Computer – Il traffico è costante durante le ore del mattino. I picchi si registrano all’ora di pranzo per diminuire rapidamente nelle ore serali
Tablet – Traffico modesto durante le ore lavorative con picchi nelle prime ore della giornata e in aumento in serata tra le otto e mezzanotte.
Smartphone – Traffico costante nelle ore centrali della giornata.

In sintesi – osserva Macrì -, ‘’l’ accesso via Internet alle notizie avviene attraverso il computer durante le ore lavorative, mentre operazioni di browsing via tablet sono concentrate nelle ore pre o post lavorative. Lo smartphone, invece, viene utilizzato, in virtù del fatto che è il dispositivo più personale, in modo costante nell’ arco della giornata’’.

sabato 8 ottobre 2011

Le abitudini degli italiani hi-tech tra tablet e app

Ecco un'indagine sul profilo degli italiani appassionati di tecnologia: lettori forti, under 35 e innamorati  delle «app». Lo racconta il Corriere della Sera.



È un passioncella passeggera, un flirt estivo o l'amore tra gli italiani e il tablet è destinato a essere duraturo, a resistere nella buona e nella cattiva sorte? A quanto pare le «tavolette» sono qui per restare. Almeno a leggere la ricerca Doxa che per la prima volta ha sondato gli umori del nostro Paese in merito all'ultimo fenomeno dei gadget hi-tech e che anticipiamo in esclusiva. La metà del campione statistico (450 intervistati) è convinta che tra breve il tablet avrà la stessa diffusione dei telefonini. Tra chi ancora non lo possiede (un terzo del totale interpellato), ben due italiani su tre hanno preso seriamente in considerazione di acquistarne uno negli ultimi tre/sei mesi; se non l'hanno fatto è soprattutto per motivi legati al prezzo dell'oggetto.

Il profilo
Dalla ricerca (commissionata da Intel e Fujitsu) emerge un ritratto dell'italiano con il tablet sotto braccio: è uomo (57% contro il 43% di donne), sta tra i 20-34 anni (il 42%), vive nel Nordovest (un terzo) e come titolo di studio ha nel cassetto un diploma (il 59%). Quando il gadget entra in casa chi finisce per usarlo? Nel 39% dei casi solo l'acquirente. Ma in più della metà delle coppie (il 56%) il pc-tavoletta viene condiviso con il coniuge. E il 19% se lo vede soffiare di quando in quando anche dai figli. La presenza dei bambini in famiglia sembra per altro rivestire una certa importanza: il 38% ha almeno un minore di 14 anni in casa.

Un gadget, molti gadget
Il tablet è per definizione un secondo, terzo se non addirittura quarto computer. Difficile al momento fare a meno di un «vero» pc in casa, soprattutto se spesso si ha la necessità di produrre contenuti (nella semplice fruizione il tablet invece è quasi imbattibile). La ricerca conferma che gli acquirenti sono spesso dei geek , smanettoni profondamente innamorati dei gadget tecnologici: il 78% di loro ha anche un lettore mp3, il 76% uno smartphone, il 73% un pc. Confermando che ormai molti di noi hanno in tasca o in borsa tanti oggetti diversi, utilizzati a seconda delle necessità e del contesto.

venerdì 30 settembre 2011

Amazon lancia Fire, tablet da 199 dollari

Amazon lancia Kindle Fire, il suo tablet con cuore Android, perfettamente integrato nel suo ecosistema di contenuti e servizi. Un resoconto della strategia di Amazon in un articolo de Il Sole 24 ore.


Tutte confermate le anticipazioni della vigilia. Amazon va allo scontro frontale con Apple e lancia il suo tablet con cuore Android, Kindle Fire, giocando il doppio atout: l'ecosistema, che rende già disponibili servizi, contenuti e storage, grazie all'accesso ad Amazon Cloud, e il prezzo. 
I 199 dollari del dispositivo e la sua disponibilità per il prossimo 15 novembre sono sicuramente due buone carte per farsi spazio anche in un Natele da tempo di crisi e per creare qualche mal di testa a Cupertino, che forse per la prima volta si trova a fronteggiare un antagonista seriamente intenzionato a portare via una po' di share al suo iPad.


Sicuramente l'annuncio clou è rappresentato dal tablet, delle cui caratteristiche abbiamo avuto già modo di dare qualche anticipazione: processore dual core, display touch a colori, accesso gratuiti ai servizi di Amazon Cloud.
Sorprendente il prezzo, soprattutto per gli analisti maggiormente orientate sulla fascia dei 250 dollari, ma la vera novità è rappresentato dal browser, Amazon Silk, sviluppato ad hoc per il device e poggiato sul motore
computazionale di Amazon Ec2.

mercoledì 28 settembre 2011

L'evoluzione dei tablet? É appena iniziata, e parla più lingue

Dall'ultimo report predisposto da Gartner emerge come la Apple si prepara a fare il pieno di vendite, anche grazie a una concorrenza che latita. Dal Sole 24 ore del 23 settembre 2011.





Sui pc a tavoletta si è ormai detto di tutto e di più. Leggere però dall'ultimo report stilato da Gartner che Apple avrà strada libera per fare il pieno di vendite nell'ormai non lontana "holiday season" fa comunque effetto. Perché significa due cose: l'iPad probabilmente segnerà un nuovo record di vendita e, soprattutto, la concorrenza latita. Quanti erano infatti convinti che da Research in Motion, Hewlett Packard e naturalmente Google e i produttori a lei fedeli sarebbe arrivata nel corso di quest'anno una vigorosa spallata ad Apple, tale da farla addirittura cadere dal trono di assoluta dominatrice in campo tablet?
La realtà invece è un'altra, complice (ma solo parzialmente) la nota vicenda dei brevetti e gli ostacoli che la società della Mela ha eretto con la compiacenza di alcuni tribunali per stoppare le velleità di vendita dei suoi più pericolosi concorrenti (Samsung). Di un mercato che secondo gli analisti della società americana arriverà a totalizzare nel 2011 vendite per 63,6 milioni di unità (il che rappresenterebbe un incremento del 261% rispetto al consuntivo dell'anno precedente), Apple dovrebbe catturare una fetta superiore al 73%. Certo una quota inferiore a quella del 2010, pari all'83%, ma comunque tale per ritenere l'azienda di Cupertino al momento inavvicinabile dalle sue rivali, visto e considerato che le stime attribuiscono ai tablet Android un venduto di circa 11 milioni di unità, meno di un quarto di quello dell'iPad.
Lo scenario attuale, così come lo ha dipinto Carolina Milanesi, research vice president di Gartner, è così riassumibile: quella di Google è la sola piattaforma che ha trovato riscontri presso operatori e utenti, gli altri sistemi operativi (Windows, BlackBerry Qnx, MeeGo, WebOs) non arrivano a superare l'asticella del 5% di market share e nell'ottica di una domanda che continuerà a salire a ritmi molto elevati fino al 2015 – quando i tablet venduti nel mondo potrebbero essere oltre 326 milioni – Apple continuerà per almeno i prossimi tre anni ad accaparrarsi più della metà di questo mercato.
Perché questo? Perchè, come ha spiegato Milanese, "Apple offre un'esperienza utente unificata e superiore a livello di hardware, software e servizi e finchè la concorrenza non risponderà con un approccio simile la possibilità di sfidare l'iPad sono minime". L'assunto è quanto mai chiaro e può essere letto anche come un'anticipazione di come evolveranno le piattaforme operative più importanti nei prossimi tre/quattro anni. Android, secondo Gartner, ha finora pagato dazio e non è decollato in ambito tablet per questioni legate al prezzo dei dispositivi (troppo alti), un'interfaccia utente non ancora adeguata e il numero di applicazioni dedicate disponibili. Con la nuova versione del software, nome in codice ‘Ice Cream Sandwich" e in arrivo entro fine anno, Google ridurrà il gap azzerando di fatto il problema della frammentazione (la nuova versione girerà indistintamente su smartphone e tablet) e propone dosi con rinnovato appeal alla comunità degli sviluppatori.
Nel prospetto di mercato dei tablet configurato da Gartner per il 2015, un ruolo importante (anche se secondario) lo giocheranno Research In Motion con la piattaforma Qnx e Microsoft con Windows 8. È soprattutto il ritorno ambizioso in campo mobile del colosso di Redmond – e il credito di cui il nuovo sistema operativo gode fra gli addetti ai lavori - a fare notizia: l'utenza aziendale potrebbe trovare nei tablet carrozzati Windows un prodotto congeniale per gestire processi strategici di vendita e di customer management e non a caso (nel 2015) circa il 10% del mercato delle tavolette dovrebbe essere per l'appunto appannaggio dei produttori che punteranno sul software di Microsoft.