Non ci sono solo le intercettazioni. In 6 mesi, le autorità italiane hanno chiesto per 837 volte dati personali di utenti a BigG. Quanta pressione riceve Mountain View? E come risponde? L’analisi di Wired.
“Abbiamo ricevuto dalla Polizia Italiana una richiesta di rimozione per un video YouTube che criticava il Primo Ministro Silvio Berlusconi e nel cui finale veniva simulato il suo assassinio per mezzo di una pistola. Abbiamo rimosso il video in quanto violava le Community Guidelines di YouTube”.
Quella che avete letto è la spiegazione ufficiale che Google ha dato per la rimozione di un contenuto da YouTube in seguito a una precisa richiesta governativa. Nel caso non lo sapeste, tra i governi di tutto il mondo è pratica comune contattare le grandi compagnie come Google per sollecitare larimozione di contenuti illegali e l’ acquisizione di dati relativi agli utenti Google al centro di un’indagine.
A differenza di altre compagnie (che, va detto, gestiscono un traffico di dati personali sicuramente inferiore) Google ha deciso di sollevare un poco il tappeto per fare un po’ di trasparenza su queste transazioni. A un anno e mezzo dal lancio di Google Trasparency Report, i tempi sono maturi per fare qualche bilancio: quanti governi hanno sguinzagliato Google a fare pulizia nella Rete? Quanto è stata disponibile Google ad accogliere le loro richieste? Cos’ha fatto il Governo Italiano?
Ecco un po’ di cifre: nel secondo semestre dello scorso anno le autorità del nostro paese hanno fatto arrivare a Mountain View un totale di 49 richieste di rimozione di contenuti, per un totale di 131 contenuti da rimuovere (molte richieste interessano più contenuti). 18 di queste richieste provenivano daautorità come la Polizia Postale, mentre le restanti erano frutto di provvedimenti giudiziari. I tre servizi più colpiti erano YouTube (88 contenuti rimossi), la ricerca Web (22 contenuti rimossi) eBlogger (18 contenuti rimossi). Google ha ricevuto le richieste, le ha esaminate e le ha accolte tutte.
In questo blog raccolgo e condivido attività, interessi, passioni e provocazioni provenienti dalla rete.
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sabato 15 ottobre 2011
Quanto Google rivela di noi ai governi?
sabato 1 ottobre 2011
Facebook cambia faccia, arriva il “Timeline”
Il social network, che ad oggi conta 750milioni di iscritti, annuncia un nuovo layout entro il 4 ottobre. Si tratta della "Timeline", un sistema cronologico che inserisce tutti i dati in modo da ricostruire ogni anno della nostra vita. Molte le critiche e qualche rischio per la privacy. Da Il Fatto Quotidiano.
Nell’epoca dei social media gratuiti esiste un prezzo da pagare che vale più di un addebito sulla carta di credito. Si tratta della privacy e dei dati personali che le piattaforme online raccolgono ogni giorno mentre gli utenti postano le foto dei propri amici o segnalano post interessanti.Facebook, la piattaforma 2.0 che oggi conta 750milioni di iscritti, di cui 500milioni accedono tutti i giorni, ha lanciato un segnale preciso in questa direzione con l’annuncio del nuovo layout che sarà ultimato il 4 ottobre. Si tratta di Timeline, tradotta in italiano con “Diario”, in cui i contenuti che già abbiamo pubblicato saranno ordinati in senso cronologico, e in una pagina sola sarà possibile vedere il nostro presente e risalire facilmente ai dettagli del nostro passato online. Per questo sul sito ufficiale definiscono la nuova interfaccia “la storia della tua vita, raccontata con un profilo tutto nuovo”, molto vicina per struttura e completezza a una carta di identità digitale.
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