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martedì 25 ottobre 2011

Il confronto passa sul web


Negli Stati Uniti i blog di singoli economisti, molto spesso accademici, incidono sulla visibilità dei risultati scientifici, sulla reputazione degli autori e della loro università e sulle opinioni dei lettori. In Italia, invece, per l'informazione economica abbiamo quasi esclusivamente blog collettivi. Perché? Tre le ipotesi: una minor cultura economica del paese; un maggior grado di concentrazione proprietaria dei media, che lascia meno spazio alle iniziative individuali; una minor propensione al rischio dei nostri intellettuali. Da La Voce.info



Perché molti economisti accademici, soprattutto negli Stati Uniti, dedicano tempo e fatica a gestire un blog? Si pensi ad esempio, a Steve Levitt di Freakonomics, Paul Krugman, Brad De Long, Greg Mankiw, Dani Rodrik, Becker e Posner, Mark Thoma, John Taylor. Forse i professori, a una certa età, sono stufi dei lunghissimi tempi necessari a pubblicare sulle riviste scientifiche? O ambiscono semplicemente a ottenere maggior visibilità, per sé e per i propri lavori scientifici? Lo fanno per spirito civico, per sostenere le proprie idee, per generare un dibattito e avere i feedback dei lettori? E perché da noi questo, con rare eccezioni, non accade?


Un recente lavoro della Banca Mondiale risponde ad alcuni dei precedenti interrogativi. Gli autori, David McKenzie e Berk Ozler, sottopongono a verifica empiricaalcune interessanti ipotesi: ad esempio che a) i link di otto tra i più importanti blog americani alle pubblicazioni scientifiche/working papers citati ne accrescano in modo significativo la diffusione (la frequenza di download e visione di abstract); b) che i blog di economia accrescano la visibilità/reputazione degli autori rispetto a colleghi di pari livello scientifico; c) che i blog influenzino l'interesse e le opinioni dei lettori riguardo ai temi trattati.

domenica 2 ottobre 2011

La blogosfera italiana vista da vicino

A Riva del Garda si è svolta la BlogFest 2011. Tanti gli incontri, i personaggi, i premi. Non sono mancate le proposte e la provocazioni: «Il diritto di scaricare film piratati, mancano servizi legali in Italia». Dal Corriere della Sera.



La blogsfera italiana è tornata a darsi appuntamento per una tre giorni di workshop, dibatti, seminari e premiazioni a Riva del Garda. Arrivata alla terza edizione, la BlogFest 2011 (http://www.blogfest.it/) organizzata da Macchianera ha fatto arrivare da tutta Italia gli appassionati della comunicazione in rete. Al centro dell’evento, la dimensione “social” del web, nelle sue versioni più o meno estese: dai diari virtuali dei blogger alla presentazione stringata di contenuti ed esperienze su Tumblr, dalla condivisione di foto, video e “status” su Facebook ai 140 caratteri dei “cinguettii” su Twitter.