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giovedì 3 novembre 2011

Ubuntu all'assalto di smartphone e tablet

Nel 2014 arriverà la versione del sistema operativo basato su Linux anche per i tablet, gli smartphone e le connect-tv. Il concorrente principale sarà Android, ma anche iOs potrebbe risentire del nuovo arrivato. Da La Repubblica.


L'annuncio e la data completa ancora non ci sono, l'anno sì: nel 2014, probabilmente in aprile, Ubuntu arriverà sugli smartphone, sui tablet e sulle connected-Tv. Mark Shuttleworth, fondatore di Canonical, il nome dietro Ubuntu, ha anticipato in un'intervista che il sempre più popolare sistema operativo gratuito basato su Linux è pronto per il salto dai desktop/laptop ai dispositivi post-pc. Lo scontro diretto sarà con Android, la piattaforma di Google.

Shuttleworth ha sempre parlato di Ubuntu come un "Linux per gli esseri umani". Utenti non tecnici, abituati ad ambienti fatti di finestre, frecce e oggetti da cliccare. Nel mondo sono già oltre 20 milioni, con il sistema operativo giunto alla versione 11.10, con un'interfaccia ormai molto raffinata e perfettamente utilizzabile anche da chi non si è mai spostato da Windows Xp. E la versione post-pc riprenderà certamente l'estetica di "Unity", l'interfaccia grafica dell'ultima versione di Ubuntu, impostata come un ambiente moderno e touch, molto lontana dal "vecchio" Linux.

lunedì 24 ottobre 2011

Il lato oscuro delle applicazioni per smartphone

Tremano gli operatori telefonici tradizionali grazie ai messaggini gratis di iMessage e Whatsapp. Però ci perde anche la privacy e i clienti vengono "venduti" ai pubblicitari. Da La Stampa.



Né Sms né chat. La terza vita dei messaggini inizia con l’icona verde di una cornetta che lampeggia sullo schermo del cellulare: il segnale di posta in arrivo. Un pugno di bit che corrono via Internet ma hanno l’aspetto rassicurante del caro, vecchio Sms grazie ad applicazioni come «Whatsapp» e «iMessage», software che aggirano i costi dell’operatore telefonico e si appoggiano unicamente alla rete Web. Nessuna rivoluzione, ma un balzo veloce verso la telefonia del futuro, secondo il New York Times, che intona il requiem per i messaggini di testo a vent’anni esatti dalla comparsa. Un salto nel vuoto, invece, per chi si occupa di privacy e concorrenza. Di sicuro c’è che per portare le app sotto i riflettori c’è voluto lo zampino di Apple. Perché l'ultimo tesoretto lasciato da Steve Jobs è il servizio «iMessage»: un sistema di messaggistica senza limiti di spazio che permette di comunicare con gli altri telefonini della mela. Niente di particolarmente innovativo: esisteva da almeno un anno. Ma la svolta è che sull’iPhone 4s «iMessage» è di serie e, di conseguenza, gli oltre 4 milioni di utenti che hanno acquistato il cellulare nella sua prima settimana di vita hanno iniziato ad usarlo senza neppure fare la fatica di installarlo. Il fratello gemello, che gira su tutti gli smartphone ma va scaricato dalla rete, si chiama «Whatsapp»: costo zero per il primo anno, meno di 2 dollari per il secondo. L’hanno già scelto in 20 milioni, scrive l’informatissimo sito Paidconten. Ma la lista delle applicazioni è infinita: da «Viber» ai servizi di BlackBerry fino all'italianissimo «Skebby». Programmi che sfruttano tecnologie diverse per lo stesso fine: connettere gli utenti dribblando i costi degli Sms tradizionali.


martedì 18 ottobre 2011

Smartphone: Android domina nei sistemi operativi, Apple nei dispositivi

La piattaforma di Google ha il 40 per cento del mercato mondiale del cellulari evoluti. E in futuro potrà consolidare il suo primato, dicono gli analisti. Ma la casa di Cupertino è il più grande costruttore. E Windows Phone potrebbe rilanciare Nokia, il gigante in crisi. Da La Repubblica.


Qualche punto di percentuale in più o in meno, ma le società di analisi concordano: il sistema operativo Android ha ormai conquistato il potere nel mercato degli smartphone, e così sarà anche negli anni a venire.

La piattaforma di Google - secondo la società IDC - si appresta a superare il 40% di market share nel secondo quadrimestre dell'anno in corso: avrebbe il 39%, seguita da Symbian (il 20%), iOs (18%), Blackberry Os (14%) e Windows (4%). Il tutto a fronte di un numero di dispositivi venduti da maggio ad agosto 2011 che ammonta a 106 milioni di pezzi.

E se gli analisti di Gartner danno Android nello stesso periodo al 43 % (e Windows al 2%), c'è chi vede già ora il sistema del robottino verde ancora più avanti in un mercato che cresce di oltre il 70 per cento all'anno: la società Canalys, relativamente al secondo trimestre dell'anno, la dà al 50%, con il primato in ben 35 dei 56 paesi interessati dal rilevamento. C'è poco da fare: Android va come un treno e a spingerlo sono soprattutto i mercati emergenti, Asia in particolare.

Anche Apple sorride, e ne ha tutti i motivi. Può vantare il primato come produttore individuale nel settore degli smartphone: detiene infatti il 19%. Le vendite della nuova versione dell'iPhone - che ha stabilito il nuovo record con
un milione di prenotazioni in appena 24 ore 1 - dovrebbero spingerla ancora più in alto. Alle spalle di Apple c'è Samsung (17%), che può' esibire una crescita del 421% rispetto all'anno scorso, grazie soprattutto alla fortunata serie del suo Galaxy S II. Seguono Nokia (16%), Rim e Htc (entrambe con il 12%).

domenica 16 ottobre 2011

Pc al mattino, tablet la sera e smartphone di giorno

Una indagine di ComScore sulla frequenza e la modalità con cui si utilizzano i dispositivi di accesso alla Rete – Un quadro articolato che, secondo l’ Ejo dovrebbe convincere le aziende editoriali a diversificare i modelli di offerta dei contenuti sui tre canali. Da lsdi.


Una ricerca effettuata recentemente da ComScore ha delineato la frequenza e la modalità con cui si utilizzano negli Stati Uniti i dispositivi di accesso alla Rete, computer, tablet e smartphone. Si tratta di dati essenziali per l’ elaborazione delle strategie delle aziende editoriali, obbligate a diversificare i modelli di offerta dei contenuti sui diversi canali.

Come racconta Piero Macrì sull’ Osservatorio europeo di giornalismo, la ricerca ha rilevato sostanzialmente queste modalità:
Computer – Il traffico è costante durante le ore del mattino. I picchi si registrano all’ora di pranzo per diminuire rapidamente nelle ore serali
Tablet – Traffico modesto durante le ore lavorative con picchi nelle prime ore della giornata e in aumento in serata tra le otto e mezzanotte.
Smartphone – Traffico costante nelle ore centrali della giornata.

In sintesi – osserva Macrì -, ‘’l’ accesso via Internet alle notizie avviene attraverso il computer durante le ore lavorative, mentre operazioni di browsing via tablet sono concentrate nelle ore pre o post lavorative. Lo smartphone, invece, viene utilizzato, in virtù del fatto che è il dispositivo più personale, in modo costante nell’ arco della giornata’’.